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Gaetano Gigante (Napoli, 1770 - 1840)

La tarantella, 1825

olio su tela
cm 23x31
Firmato Gigante in basso a sinistra

Provenienza:
Collezione casa Santangelo, Napoli

Esposizioni: 
Balli d’amore. Tarantella e Saltarello tra colto e popolare, Museo Casa Natale di Gabriele d'Annunzio, Pescara, febbraio - aprile 2018; Museo Nazionale d’Abruzzo, L’Aquila, luglio - settembre 2018

Bibliografia: 
Catalogo della mostra Balli d’amore. Tarantella e Saltarello tra colto e popolare, Roma 2019, pag. 20-21, 56-57, ill. 16


Il dipinto, datato 1825, è presentato nella mostra in cui è stato esposto come bozzetto preparatorio della parte centrale del grande dipinto “Festa popolare della Madonna dell’Arco”, a Napoli al Museo Nazionale di San Martino. Infatti i personaggi ritratti mentre danzano en plein air al ritmo di un calascione e di un tamburello, sono presenti prorpio al centro della scena del famoso dipinto a San Martino. La pittura di Gaetano Gigante, celebre padre di Giacinto, si contraddistingue per un linguaggio corsivo e semplice che traduce la tradizione delle scene di genere di fine Settecento, per intenderci alla Fedele Fischetti, in una versione popolare, attingendo al grande patrimonio antropologico delle feste campane, in una maniera realistica di notevole guizzo cromatico. Allievo di Giacinto Diano, Gigante senior risente della maniera tardo-settecentesca di Pietro Fabris e Alessandro d’Anna per la misura elegante della composizione scenica, non disgiunta da un’attenzione precipua alla tradizione scultorea presepiale di tradizione napoletana, di cui è ben nota la passione collezionista di famiglia Cfr: Sergio Ortolani, La pittura di paesaggio a Napoli e in Italia dal ‘600 all’800, a cura di Luisa Martorelli, Franco di Mauro ed., Napoli 2009).

COLLEZIONE CASA SANTANGELO
€ 5.000,00 / 7.000,00
Estimate