È online il catalogo dell'asta NAPOLI800900, asta tematica online che Blindarte dedica a Napoli con una selezione di opere d’arte di artisti attivi nel capoluogo partenopeo nell'Ottocento e nel Novecento, fino ai giorni nostri. Il catalogo è consultabile sul sito www.blindarte.com con scadenze dei lotti dal 2 all'11 marzo. Le opere possono essere visionate presso la sede di Napoli, previo appuntamento (ad eccezione di alcune indicate in catalogo visibili presso la sede di Milano). Tutti i lotti inseriti sono presentati al pubblico con una esaustiva descrizione, immagini dettagliate, l’indicazione della stima e della scadenza di ciascun lotto. Per eseguire offerte è necessario registrare il proprio profilo sul sito. Per registrare un account è sufficiente cliccare sul tasto login in alto sulla barra degli strumenti e seguire la procedura indicata.
Il catalogo si apre con alcuni degli autori più rappresentativi della fine del XIX e gli inizi del XX secolo, anni in cui la tradizione accademica coesiste con la fervente rivoluzione artistica e culturale che animava la scena artistica napoletana. I primi lotti sono piacevoli vedute napoletane, le tipiche gouaches, a seguire una selezione di dipinti, ritratti e scene di vita popolare firmate da Vincenzo Migliaro, Carlo Siviero e Antonio Mancini, ma anche le figure popolari tipiche di Giovanni Panza e gli intensi ritratti femminili e i nudi di Antonio Bresciani e Rubens Capaldo. La produzione scultorea del periodo non poteva che essere “celebrata” con il modellatore per eccellenza Vincenzo Gemito che fece conoscere la sua arte anche fuori i confini nazionali, non solo sculture in bronzo ma anche placche con bagno in argento e in cera.
Il percorso del Novecento si apre con i lavori di Guido Casciaro, Carlo Verdecchia, Alberto Chiancone, Carlo Striccoli, protagonisti di una stagione pittorica ancora legata alla tradizione figurativa e paesaggistica, ma già attenta ai fermenti moderni che attraversano Napoli tra le due guerre. Non mancano le opere di Franco Girosi, tra cui un Paesaggio di Napoli del 1935 (stima 900/1.200€), e una significativa raccolta di lavori di Emilio Notte, tra le quali una Natura morta con bottiglie di fine anni Cinquanta – inizio Sessanta (stima 1.200/1.600€) e l’Annunciazione, olio su tela stimato 900/1.200€, esempio della sua intensa ricerca espressiva e simbolica. In catalogo figurano inoltre tre opere di Paolo Ricci, tra cui una Veduta “interna” di Napoli del 1974 (stima 1.200/1.800€), e tre lavori di Raffaele Lippi, tra cui Donna che attraversa la strada del 1977 (stima 700/1.000€), entrambi interpreti sensibili della realtà urbana e sociale del secondo dopoguerra.
Ampio spazio è dedicato a Armando De Stefano, con L’inquisitore del 1964, olio su tela esposto al XIX Premio di pittura “F. P. Michetti” di Francavilla al Mare nel 1965 (stima 2.000/2.500€) e a Gianni Pisani, di cui sono presenti cinque opere, provenienti direttamente dall'atelier dell'artista, tra cui il grande olio su tela Una preghiera per un cielo triste (stima 2.000/3.000€) e Piccola pistola del 1972 (stima 2.500/3.500€). Non può mancare Carmelina Di Capri, di cui è incluso in catalogo un delizioso paesaggio naif, un olio su tela stimato 600/800€. Ma anche opere di Camillo Catelli, Mario Sangiovanni, Enrico e Vincenzo Aprile, Ferdinando Ambrosino, Vincenzo Montefusco e molti altri. Un nucleo importante di opere è poi dedicato agli artisti legati al gruppo “Geometria e ricerca”, noto anche come Immaginario Geometrico, tra cui Giuseppe Testa, Gianni De Tora, Riccardo Alfredo Riccini, Riccardo Trapani, Carmine Di Ruggiero e Renato Barisani, appartenente anche al MAC - Movimento Arte Concreta e presente in catalogo con Spacco del 1985 (stima 2.000/3.000€). Attivo a Napoli a partire dagli anni Sessanta, il gruppo “Geometria e ricerca” ha rappresentato uno dei momenti più alti della ricerca astratto-geometrica nel contesto meridionale, ponendosi in dialogo con le esperienze internazionali dell’arte programmata e concreta.
Le opere in asta, molte delle quali pubblicate nel volume L’immaginario geometrico, testimoniano una rigorosa indagine su forma, spazio e percezione, confermando il ruolo centrale di Napoli come laboratorio di sperimentazione visiva nel secondo Novecento. Non mancano le opere degli artisti appartenenti al Gruppo 58, importante movimento d'avanguardia artistica nato a Napoli nel 1958 per iniziativa di Mario Colucci fondato per superare l'astrattismo in favore di una "nuova figurazione" antropologica. Di questi sono presentati in catalogo i lavori di Guido Biasi, Bruno Di Bello e Mario Persico, presente con due importanti assemblage su tela, Paesaggio con tre figure del 1959 (stima 2.000/2.500€) e Alvo del 1960 (stima 1.400/1.800€), che documentano il suo ruolo di primo piano nell’ambito della sperimentazione materica e concettuale napoletana.
Completano il catalogo i lavori di Domenico Spinosa (di cui sono presenti 4 opere sia su tela che su carta), Carlo Alfano (di cui è proposta in asta una matita e collage su carta degli anni '70 intitolata Frammenti di un autoritratto anonimo /102 stimata 3.000/4.00€), Ernesto Tatafiore (di cui sono presenti 3 opere si carta e una tecnica mista su tavola del 1987 intitolata Restif de la Bretone stimata 1.200/1.600€ ), Guido Tatafiore (con Spazio della Memoria del 1978, stima 1.200/1.800€) e del Gruppo Virus, con Storia del rosso del 1990 stimato 1.200/1.600€.
La parte conclusiva del catalogo è infine dedicata alle ricerche più contemporanee di Christian Leperino (con i 56 oli su tela applicati su plexiglas stimati 700/1.000€), la scultura in ferro e gesso di Federico Del Vecchio stimata 3.000/4.000€ e Whip Me Purly di Rosy Rox stimata 2.000/3.000€ a chiudere un percorso che restituisce, in modo articolato e coerente, la ricchezza e la complessità del Novecento artistico napoletano.
Il percorso del Novecento si apre con i lavori di Guido Casciaro, Carlo Verdecchia, Alberto Chiancone, Carlo Striccoli, protagonisti di una stagione pittorica ancora legata alla tradizione figurativa e paesaggistica, ma già attenta ai fermenti moderni che attraversano Napoli tra le due guerre. Non mancano le opere di Franco Girosi, tra cui un Paesaggio di Napoli del 1935 (stima 900/1.200€), e una significativa raccolta di lavori di Emilio Notte, tra le quali una Natura morta con bottiglie di fine anni Cinquanta – inizio Sessanta (stima 1.200/1.600€) e l’Annunciazione, olio su tela stimato 900/1.200€, esempio della sua intensa ricerca espressiva e simbolica. In catalogo figurano inoltre tre opere di Paolo Ricci, tra cui una Veduta “interna” di Napoli del 1974 (stima 1.200/1.800€), e tre lavori di Raffaele Lippi, tra cui Donna che attraversa la strada del 1977 (stima 700/1.000€), entrambi interpreti sensibili della realtà urbana e sociale del secondo dopoguerra.
Ampio spazio è dedicato a Armando De Stefano, con L’inquisitore del 1964, olio su tela esposto al XIX Premio di pittura “F. P. Michetti” di Francavilla al Mare nel 1965 (stima 2.000/2.500€) e a Gianni Pisani, di cui sono presenti cinque opere, provenienti direttamente dall'atelier dell'artista, tra cui il grande olio su tela Una preghiera per un cielo triste (stima 2.000/3.000€) e Piccola pistola del 1972 (stima 2.500/3.500€). Non può mancare Carmelina Di Capri, di cui è incluso in catalogo un delizioso paesaggio naif, un olio su tela stimato 600/800€. Ma anche opere di Camillo Catelli, Mario Sangiovanni, Enrico e Vincenzo Aprile, Ferdinando Ambrosino, Vincenzo Montefusco e molti altri. Un nucleo importante di opere è poi dedicato agli artisti legati al gruppo “Geometria e ricerca”, noto anche come Immaginario Geometrico, tra cui Giuseppe Testa, Gianni De Tora, Riccardo Alfredo Riccini, Riccardo Trapani, Carmine Di Ruggiero e Renato Barisani, appartenente anche al MAC - Movimento Arte Concreta e presente in catalogo con Spacco del 1985 (stima 2.000/3.000€). Attivo a Napoli a partire dagli anni Sessanta, il gruppo “Geometria e ricerca” ha rappresentato uno dei momenti più alti della ricerca astratto-geometrica nel contesto meridionale, ponendosi in dialogo con le esperienze internazionali dell’arte programmata e concreta.
Le opere in asta, molte delle quali pubblicate nel volume L’immaginario geometrico, testimoniano una rigorosa indagine su forma, spazio e percezione, confermando il ruolo centrale di Napoli come laboratorio di sperimentazione visiva nel secondo Novecento. Non mancano le opere degli artisti appartenenti al Gruppo 58, importante movimento d'avanguardia artistica nato a Napoli nel 1958 per iniziativa di Mario Colucci fondato per superare l'astrattismo in favore di una "nuova figurazione" antropologica. Di questi sono presentati in catalogo i lavori di Guido Biasi, Bruno Di Bello e Mario Persico, presente con due importanti assemblage su tela, Paesaggio con tre figure del 1959 (stima 2.000/2.500€) e Alvo del 1960 (stima 1.400/1.800€), che documentano il suo ruolo di primo piano nell’ambito della sperimentazione materica e concettuale napoletana.
Completano il catalogo i lavori di Domenico Spinosa (di cui sono presenti 4 opere sia su tela che su carta), Carlo Alfano (di cui è proposta in asta una matita e collage su carta degli anni '70 intitolata Frammenti di un autoritratto anonimo /102 stimata 3.000/4.00€), Ernesto Tatafiore (di cui sono presenti 3 opere si carta e una tecnica mista su tavola del 1987 intitolata Restif de la Bretone stimata 1.200/1.600€ ), Guido Tatafiore (con Spazio della Memoria del 1978, stima 1.200/1.800€) e del Gruppo Virus, con Storia del rosso del 1990 stimato 1.200/1.600€.
La parte conclusiva del catalogo è infine dedicata alle ricerche più contemporanee di Christian Leperino (con i 56 oli su tela applicati su plexiglas stimati 700/1.000€), la scultura in ferro e gesso di Federico Del Vecchio stimata 3.000/4.000€ e Whip Me Purly di Rosy Rox stimata 2.000/3.000€ a chiudere un percorso che restituisce, in modo articolato e coerente, la ricchezza e la complessità del Novecento artistico napoletano.
