ASTA 121 | ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

mar 5 Maggio 2026

ASTA 121 | ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA - Press


ASTA 121 | ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

NAPOLI | GIOVEDI, 28 MAGGIO 2026 ORE 18 (LIVE E IN PRESENZA)

CATALOGO ONLINE SU WWW.BLINDARTE.COM

ESPOSIZIONE DAL 19 MAGGIO ALLA DATA DELL’ASTA
TUTTI I GIORNI DALLE 11 ALLE 19 (ESCLUSA DOMENICA 24 MAGGIO)
BLINDARTE MILANO - VIA PALERMO 11

La nuova asta di Arte Moderna e Contemporanea (numero 121), in programma per il 28 maggio 2026 alle ore 18, presenta una ricca selezione di opere di grande qualità e varietà. La raccolta, proveniente da importanti collezioni private nazionali e internazionali, include significative opere di artisti attivi in diversi paesi dai primi anni del Novecento ai giorni nostri.

Come di consueto, con alcune eccezioni, il catalogo (presto online su www.blindarte.com) segue un ordine temporale e abbraccia dal disegno alla pittura, dalla scultura alla fotografia e alle installazioni, proponendo lotti di grande interesse, rarità e curiosità. Un intenso viaggio in alcuni dei movimenti artistici che meglio hanno rappresentato l’arte moderna e contemporanea, proponendo sul mercato valide opportunità di investimento economico-culturale per diverse tipologie di importi.

Tra le opere incluse in catalogo che vanno senz'altro segnalate: la tanto famosa quanto rara xilografia di Pablo Picasso "Grande Tête de Femme au Chapeau" del 1962 facente parte di un'edizione limitata di soli 50 esemplari firmati a matita dall'artista (stima 80.000/120.000€). Il ritratto presentato è quello di Jacqueline Roque, l'ultima moglie e musa dell’artista. Per Picasso, Jacqueline non era solo una compagna, ma la sua fonte primaria di ispirazione nell'ultima fase della sua vita. Il soggetto della "donna con cappello" invece è una reinterpretazione dei numerosi ritratti di donne con cappelli di paglia che hanno segnato la carriera di Picasso, passando da Marie-Thérèse Walter a Dora Maar, arrivando infine proprio a Jacqueline. La "Grande Tête" sintetizza la frammentazione cubista con una visione frontale e monumentale. Jacqueline è ritratta con colori vivaci e un cappello adornato, associato a linee in ocra-rosa che richiamano l'intarsio.

Di  Mario Sironi è invece "Figure in rosso", olio del 1957 ca. (stima 24.000/28.000€), che rappresenta a pieno la ricerca dell'artista durante questo periodo. Negli anni Cinquanta infatti lo stile delle figure di Sironi subisce una profonda evoluzione, distanziandosi dalla monumentalità solida degli anni '20 e '30 per approdare a forme di espressionismo tragico e, talvolta, ad un astrattismo che rievoca le composizioni futuriste. Sempre di Sironi è inserita in catalogo una tempera e matita su carta del 1940 ca. (stima 2.500/3.500€). Da non dimenticare poi la "Marina" del 1961 (stima 35.000/45.000€) e la "Natura morta" del 1962 di Carlo Carrà (stima 18.000/25.000€) e due opere di Xavier Bueno degli anni Sessanta: "Giovinetta" (stima 15.000/20.000€) e "Ragazzo con zaino" (stima 14.000/18.000€).

Appartenente al Gruppo Forma 1, è di Carla Accardi la grande pittura su stoffa (lenzuolo) intitolata “Arancioverde” della prima metà degli anni Settanta (stima 280.000/340.000€). Dai colori accesi e vibranti, l'opera è caratterizzata da un fondo arancione sul quale compaiono i tipici segni dell’artista di colore verde. Il lavoro, pubblicato all’interno del volume “Carla Accardi. La vita delle forme”, a cura di Germano Celant, è tra i lavori pittorici di maggior dimensione realizzati dall’artista. I contrasti accesissimi tra colori complementari creano in queste opere una dissonanza luminosa, una «brillanza», come la chiamò Gillo Dorfles, al cui effetto contribuisce anche la scelta di nuovi pigmenti fluorescenti.

Da non dimenticare il grande "Notturno" di Salvo del 1981 (stima 180.000/240.000€), un acrilico su tela di grandi dimensioni (cm 192x110) che appartiene al nucleo delle opere pittoriche realizzate dall’artista in seguito al cambio di rotta rispetto alle ricerche concettuali precedenti. Il soggetto rappresentato è quello che poi riscuoterà negli anni a venire maggior successo tra tutte le opere pittoriche di Salvo, si vede infatti un paesaggio notturno caratterizzato da due alberi e dall'iconico lampione centrale, che illumina le tinte blu e rosse del cielo e degli edifici circostanti.

Del 1986 è invece l'importante lavoro di Enzo Cucchi composto da pigmento secco su cemento e ruote di metallo in due parti, esposto nella prima retrospettiva dedicata all'artista presso il Guggenheim di New York (stima 100.000/150.000€). Cucchi per questa esposizione realizzò alcune fortunatissime opere ad hoc che poi diventeranno punti di riferimento per tutta la produzione futura. Tra questi rilievo occupa proprio il grande dittico di pigmenti su cemento, appoggiati su ruote di ferro. Cucchi introduce infatti con l’opera alcuni dei suoi grandi temi: usando immagini di pietre e figure dall’aspetto arcaico, esprime il suo punto di vista su storia, mito e arte. Di un altro esponente della Transavanguardia, Mimmo Paladino, è invece la scultura in bronzo brunito del 1983 stimata 5.000/7.000€.

Di Arnulf Rainer invece è proposta una significativa tecnica mista su tavola del 1986 (stima 90.000/120.000€), L’opera è un riuscitissimo esempio della produzione artistica di "Ubermalungen" (pitture sovrapposte) degli anni Ottanta, esposta a Ravello presso Villa Rufolo nel 2010 in occasione della mostra “La Follia dell’Arte”, a cura di Achille Bonito Oliva. L'artista, in un lento processo creativo, aggiunge ininterrottamente strati di colore sulle superfici delle tele "cancellandole" gradatamente, le violente stesure di grafite o di colori a olio sono il risultato di una pittura che vive solo nella sua negazione.

Incluse in catalogo anche due opere importanti opere di Andy Warhol, grande artista americano e padre della Pop-Art: un collage e carboncino su carta del 1986 (stima 50.000/70.000€) dedicato a Lucio Amelio, gallerista con il quale l'artista ebbe uno strettissimo sodalizio artistico, e l'iconica litografia a colori "Liz" del 1964 (stima 28.000/38.000€), dedicata alla star del cinema Elizabeth Taylor.

Quest'ultima opera, come altre, caratterizzano il catalogo anche per la straordinaria provenienza dalla dalla Collezione di Elisabetta Catalano, grande fotografa romana che ha lavorato a stretto contatto con alcuni degli artisti più importanti del panorama dell'arte. Oltre alla "Liz" infatti, proviene dalla collezione l'eccezionale opera del 1994 di Hugo Pratt raffigurante il celebre marinaio Corto Maltese (stima 50.000/70.000€), realizzata dall'artista in una modalità unica: si tratta infatti di un pennarello su lastra di vetro applicata ad una seconda lastra di vetro, la cui esecuzione è stata documentata proprio dalla fotografa romana. L'opera è stata esposta in occasione di importanti mostre come: “Hugo Pratt. Da Genova ai mari del sud”, presso il Palazzo Ducale di Genova nel 2022, e qualche anno dopo nella mostra “Hugo Pratt. Geografie immaginarie”, presso il Palazzo delle papesse di Siena nel 2025. Proveniente dalla stessa collezione, anche la grande scultura in gesso e tempera intitolata "Verde" del 1980 di Nunzio (stima 20.000/30.000€), composta da due elementi verticali di dimensioni diverse, realizzati proprio tramite il sapiente utilizzo di gesso e tempera nel 1980. Qui il gesso assorbe e riflette la luce, creando un dialogo tra la superficie solida e le ombre che proietta, esplorano la relazione tra materia, luce e spazio. E poi ancora sempre dalla collezione di Elisabetta Catalano le opere di: Mario Schifano, Roy Lichtenstein, Mark Kostabi, Bruna Esposito e la "Liz" di Andy Warhol già citata precedentemente.

Tra gli artisti contemporanei più innovativi ed eclettici inclusi in asta c'è sicuramente Jan Fabre, di cui sono proposte due opere tra cui un lavoro composto da due pannelli in vetro del 1988 (stima 50.000/70.000€). Quest'opera, al contempo monumentale e delicata, assolutamente tipica del periodo storico del "blu" dell'artista, è doppiamente emblematica del lavoro di Jan Fabre. Infatti esprime il suo fascino per l'"Ora Blu", come testimoniato da numerosi disegni, oggetti e installazioni, in cui l'artista sublima l'inchiostro blu della penna a sfera Bic. Qui, la superficie frontale di entrambi i pannelli di vetro è dipinta a mano con l'inchiostro della penna a sfera.

"The Fallen Sky" è invece il titolo del grandioso progetto di Land-Art del 1991 del duo artistico Ilya e Emilia Kabakov, di cui è inserito in catalogo il modello del 2006 (stima 32.000/45.000€). Nell'opera una grande tavola mezza rotta giace proprio sulla sabbia, a pochi passi dall’acqua, come se fosse caduta a terra dall’alto. Su tutta la superficie del tabellone è raffigurato un cielo azzurro con nuvole, proprio come sarebbe se guardassimo il cielo al suo apice. Una barriera posta dalla polizia, costituita da un nastro sui pali di metallo circonda il tabellone caduto, proprio come intorno a qualsiasi luogo di catastrofe.

Presente in catalogo anche Sakti Burman, tra gli artisti indiani contemporanei più noti ed apprezzati, con l'olio su tela "Femmina piccione" del 1973 (stima 30.000/40.000€). L'opera si inserisce all'interno della produzione dell'artista che evoca spesso un'atmosfera surrealista, facendo riferimento alle molteplicità del tempo e del luogo. La sua arte attinge ampiamente dalla mitologia indù ed europea, oltre che dai ricordi dell'artista stesso. Suggerendo il surrealismo, i suoi dipinti sono popolati da esseri umani, animali e paesaggi urbani dall'aspetto onirico. A contribuire alla monumentalità e alla consistenza delle sue opere fu sicuramente anche il viaggio in Italia dell’artista nel 1958 e l'incontro con gli affreschi e le opere di Giotto, Piero Della Francesca e Simone Martini.

Da un'importante collezione di arte concettuale, un nucleo di opere di artisti internazionali e italiani come:"29 Alnico Pole" del 2011 di Carl Andre, scultura realizzata con 29 magneti (stima 17.000/22.000€), "Black Floorpiece", opera del 1975 di Richard Nonas (stima 10.000/15.000€), la grande installazione in cemento e ferro del 1972 di Mauro Staccioli (stima 15.000/20.000€), "Guanto", nota stampa fotografica a colori di Giuseppe Penone del 1972 (stima 10.000/15.000€) e "Reaching Piece", storico collage di Vito Acconci datato 1969 (stima 6.000/8.000€).

Nella prima parte del catalogo sono invece da segnalare una selezione di lavori storici di artisti come: Michele Cascella, Franz Borghese, Mino Maccari, Carlo Levi e molti altri. Di particolare rilievo un'acquaforte del 1924 di Giorgio Morandi (stima 4.000/6.000€), un acquerello e tempera su carta del 1939 di Emilio Vedova (stima 4.000/6.000€), una scultura in bronzo del 1944 ca. di Karl Geiser intitolata "Studio per David" (stima 12.000/18.000€) e una scultura in bronzo di Pietro Consagra del 1963 intitolata "Plastico in bronzo", pubblicata sul Catalogo ragionato dell'artista (stima 8.000/12.000€).

Non manca un nucleo di opere di artisti napoletani come: Emilio Notte, Armando De Stefano, Gianni Pisani, Mario Persico e Salvatore Emblema, di cui sono inserite due opere tra cui un grande lavoro (cm 180x350) del 1985 in terre colorate e carbone su tela di juta (stima 15.000/20.000€). Da segnalare anche un gruppo di opere provenienti originariamente dalla collezione della storica Galleria Lo Spazio di Napoli come: Eugenio Carmi, Emilio Scanavino ("Impalato" del 1976 stimato 7.000/10.000€ e "Alfabeto senza fine" del 1974 stimato 14.000/18.000€), Riccardo Licata, Giulio Turcato, Toti Scialoja, Vasco Bendini e Antonio Scordia.

Presente anche una piccola sezione dedicata all'arte africana contemporanea con opere di Frédéric Bruly Bouabré (di cui sono inclusi gli iconici cartoncini colorati), John Goba (di cui è proposta una scultura in legno dipinto e aculei stimata 4.500/6.500€), Reinata Sadimba (di cui è inserita una scultura in terracotta stimata 900/1.200€) ed Esther Mahlangu (di cui sono proposte una scultura in tessuto e perline e due vasi dipinti).

La fotografia è ben rappresentata dalle opere di artisti italiani come Luigi Ghirri, Carlo Valsecchi, Matteo Basilè e internazionali come Shirin Neshat, Chris Burden, Marina Abramoviฤ‡, Dan Colen e Nate Lowman e Panamarenko, di cui è proposta una stampa a getto d'inchiostro su telone PVC di grandi dimensioni (cm 520x390) stimata 9.000/12.000€. Chiudono il catalogo infine i lavori realizzati tra la fine degli anni Novanta e l'inizio degli anni Duemila da artisti italiani e internazionali ricercati sul mercato come: Jorit, Maurizio Savini, Giuseppe Bergomi,  Maurizio Mochetti, Alessandro Bazan, Andrea Di Marco, André Butzer, Diango Hernández, Charlie Billingham e molti altri.

Le opere, con qualche eccezione, saranno in esposizione dal 19 maggio alla data dell’asta tutti i giorni dalle 11 alle 19 presso la sede di BLINDARTE Milano in via Palermo 11.
L’asta avrà luogo Live e in presenza a Napoli a partire dalle 18 di giovedì 28 maggio. Per partecipare all’asta è consigliato registrarsi sul sito www.blindarte.com (effettuando il LOG IN).