Sandro Chia

mer 7 Gennaio 2026

Sandro Chia, pseudonimo di Alessandro Coticchia (Firenze, 1946), è un artista, pittore e scultore tra i principali esponenti del movimento della Transavanguardia.

Ha trascorso molto tempo diviso tra l’Italia e gli Stati Uniti, dove si è recato per la prima volta negli anni Ottanta. Le sue opere risultano inizialmente maggiormente concettuali, per poi approdare ad una fase più figurativa. Di base, in entrambe le fasi si riscontra un elemento comune, ovvero l’atmosfera onirica e surreale che circonda i protagonisti. Nel corso degli anni, la figura umana acquisisce sempre maggiore spazio nel perimetro delle tele di Chia, assumendo proporzioni ieratiche. Pur se i personaggi presentati sono umili, l’artista li presenta come fossero a tutti gli effetti degli eroi mitologici, elevando ancora maggiormente la composizione inserendovi spesso utilizzando dei richiami più o meno evidenti ai grandi capolavori del passato, rielaborandoli e portandoli in una dimensione personale.

Sandro Chia (vero nome Alessandro Coticchia) è nato a Firenze il 20 aprile del 1946, ed ha studiato all’Accademia di Belle Arti del capoluogo toscano. Per un periodo ha viaggiato in India, in Turchia e in Europa, e una volta tornato in Italia, nel 1970, si stabilì a Roma ed allestì la sua prima mostra personale nel 1971 presso la galleria La salita. Qualche anno dopo entra a far parte del collettivo della Transavanguardia e partecipa insieme agli altri artisti del gruppo nella sezione “Aperto 80” della Biennale di Venezia del 1980, allestendo poi nello una mostra personale a New York. Dopo circa un decennio trascorso a Roma, decide di trasferirsi proprio a New York, dove rimane per circa venti anni continuando comunque a spostarsi regolarmente tra gli Stati Uniti e l’Italia. Torna nuovamente alla Biennale di Venezia nel 1984 e 1989, mentre continua ad esporre le sue opere nei maggiori musei italiani ed internazionali, come il Castello di Rivoli, e poi a New York, rispettivamente nel Solomon R. Guggenheim nel 1983 e il Met - Metropolitan Museum of Modern Art nel 1984.

L’artista vive tutt’oggi tra Miami, Roma, e la Toscana, più precisamente nel Castello Romitorio di Montalcino. Dal 1987 si occupa anche della produzione di vini prestigiosi, tra cui proprio il famoso Brunello di Montalcino. Lo Stato italiano ha acquisito nel 2003 tre sue opere che sono entrate a far parte della collezione permanente del Senato della Repubblica italiana a Palazzo Madama, mentre nel 2005 la Provincia di Roma ha acquistato due sculture monumentali che sono state poste davanti alla sede di Roma. Sono piuttosto frequenti le aste con le sue opere, che riscuotono molto successo, ad esempio nel 2007 l’opera The Pharmacist’s son (1981) è stata battuta da Christie’s nel Regno Unito per 300 mila euro, stabilendo un record.

Il concetto che caratterizza l’arte di Chia è la convinzione che la linfa che alimenta l’arte è intrinseca a se stessa. L’artista ritiene che sia necessario per gli artisti conoscere ciò che è venuto prima di loro e guardare ai maestri con occhio rispettoso, per poi poter citarli nelle opere. Infatti, Chia guarda molto ai capolavori degli artisti del passato, tra cui Tiziano, Masaccio, Tintoretto, Lorenzo Lotto, Michelangelo Buonarroti, ma anche agli esempi contemporanei del calibro di Giorgio de Chirico, Fernand Lèger, Paul Cézanne, Francis Picabia e Marc Chagall, rielaborando i loro risultati e facendoli suoi attraverso numerosi riferimenti e citazioni che porta nelle sue opere, spesso anche in modo ironico ed allusivo.

Tra le opere di Sandro Chia aggiudicate da BLINDARTE: il grande olio su tela in cornice d'artista degli anni '90 raffigurante una Scena agreste (aggiudicato online sul nostro sito a 75.000€), la Figura seduta con orsacchiotto del 1991 (aggiudicata a 38.400€) e un olio su tela in cornice d'artista del 2005 (aggiudicato a 27.500€).