A Roma entrò in contatto con l’opera di Caravaggio e dei suoi seguaci, assorbendone il forte realismo, il drammatico uso della luce e l’intensità emotiva delle scene. Accanto a queste influenze, Preti sviluppò una pittura sempre più monumentale, dinamica e teatrale, arricchita da una solida costruzione formale e da un cromatismo acceso, che lo avvicinò progressivamente al pieno barocco.
Nel corso degli anni Quaranta del Seicento, Mattia Preti si affermò come uno degli artisti più apprezzati a Roma, ricevendo importanti commissioni pubbliche e religiose. Tra le imprese più significative si ricordano i grandi cicli pittorici per le chiese romane, nei quali dimostrò una straordinaria capacità narrativa e una profonda comprensione della scena sacra come evento drammatico e coinvolgente.
Nel 1653 si trasferì a Napoli, città in cui la lezione caravaggesca aveva trovato una fertile e originale declinazione. Qui Preti raggiunse una piena maturità artistica, realizzando opere di grande impatto visivo, caratterizzate da composizioni complesse, figure vigorose e un uso sapiente del chiaroscuro. Il periodo napoletano segna uno dei momenti più alti della sua carriera, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo della pittura barocca nell’Italia meridionale.
Nel 1661 si stabilì definitivamente a Malta, dopo essere stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine di San Giovanni, da cui deriva il soprannome di Cavalier Calabrese. Sull’isola realizzò una vasta produzione di opere religiose, tra cui spiccano gli imponenti cicli decorativi per la Concattedrale di San Giovanni a La Valletta, considerati tra i massimi capolavori della pittura barocca europea.
La pittura di Mattia Preti si distingue per la straordinaria forza narrativa, la tensione drammatica delle scene, l’energia dei gesti e la profondità psicologica dei personaggi. Capace di fondere realismo e monumentalità, naturalismo e retorica barocca, Preti esercitò un’influenza duratura su intere generazioni di artisti.
Morì a La Valletta nel 1699, lasciando un’eredità artistica di eccezionale importanza. Oggi Mattia Preti è riconosciuto come uno dei grandi maestri del Seicento italiano e come una figura chiave nella diffusione e trasformazione del linguaggio caravaggesco nel Mediterraneo. Tra le opere di Mattia Preti aggiudicate da BLINDARTE Il ritorno del figliol prodigo nel maggio 2010 a 234.925,00 €