Marcantonio Franceschini, La musica (Santa Cecilia) | Aggiudicato a โฌ 148.250,00
Marcantonio Franceschini (Bologna, 1648 – 1729) fu uno dei massimi esponenti della pittura classicista bolognese tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento. La sua opera rappresenta uno degli ultimi e più raffinati sviluppi della tradizione dei Carracci, mediata attraverso l’esempio di Guido Reni e Domenichino.
Formatosi inizialmente presso Giovanni Battista Galli (il Bibiena), Franceschini maturò uno stile improntato a eleganza formale, equilibrio compositivo e idealizzazione delle figure. La sua pittura si distingue per la chiarezza del disegno, la dolcezza delle espressioni e una tavolozza luminosa, che lo resero uno degli artisti più richiesti da committenze aristocratiche e religiose.
Operò soprattutto a Bologna, dove è oggi possibile ammirare diverse sue opere nella Pinacoteca Nazionale di Bologna, tra cui dipinti di soggetto sacro e mitologico che testimoniano la piena maturità del suo linguaggio classicista. Sempre a Bologna realizzò importanti cicli decorativi per palazzi nobiliari e chiese, contribuendo in modo decisivo alla vita artistica della città.
La fama di Franceschini superò presto l’ambito locale. Le sue opere entrarono in importanti collezioni europee, segno del grande apprezzamento internazionale. Alla Galleria degli Uffizi di Firenze è conservata una sua Sacra Famiglia, esempio significativo della sua pittura devozionale improntata a serenità e grazia ideale. Al Kunsthistorisches Museum di Vienna e alla Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda si trovano dipinti di soggetto mitologico e allegorico, legati alle committenze delle corti asburgiche e sassoni, mentre all’Alte Pinakothek di Monaco sono presenti opere che documentano la diffusione del classicismo bolognese nell’Europa centrale. Tra i suoi temi prediletti figurano scene mitologiche come Diana e Atteone, Il Trionfo di Galatea e La Nascita di Venere, soggetti ideali per la decorazione di residenze aristocratiche, nei quali Franceschini dimostrò una particolare capacità narrativa e un gusto raffinato per l’armonia delle forme. Accanto all’attività pittorica, Franceschini ebbe un ruolo fondamentale come maestro: dalla sua bottega uscirono artisti destinati a grande successo, tra cui Giovanni Battista Pittoni, che porterà il classicismo bolognese verso il gusto rococò veneziano del Settecento.
Marcantonio Franceschini morì a Bologna nel 1729. Oggi la sua opera è considerata una testimonianza fondamentale del classicismo italiano tardo-seicentesco, ponte ideale tra la grande stagione dei Carracci e la pittura europea del primo Settecento
Nel novembre 2017 BLINDARTE ha registrato l’importante vendita di una tela di Marcantonio Franceschini La musica (Santa Cecilia), datata fra il 1705 e il 1710, aggiudicata a 148.250,00 €
Nel novembre 2017 BLINDARTE ha registrato l’importante vendita di una tela di Marcantonio Franceschini La musica (Santa Cecilia), datata fra il 1705 e il 1710, aggiudicata a 148.250,00 €