Giuseppe Casciaro

gio 16 Luglio 2026

Giuseppe Casciaro (Ortelle, 1863 – Napoli, 1941), pittore e pastellista tra i più autorevoli interpreti del paesaggio italiano tra Otto e Novecento, è considerato il massimo maestro della pittura a pastello nell'ambito della scuola napoletana.

La sua ricerca artistica, fondata su una straordinaria sensibilità luministica e atmosferica, rappresenta il punto d'incontro tra la tradizione della Scuola di Posillipo, il naturalismo di Filippo Palizzi e le suggestioni impressioniste francesi. Attraverso un uso magistrale del pastello, Casciaro seppe rinnovare la pittura di paesaggio, conferendo alle sue vedute una qualità lirica e una freschezza esecutiva che gli valsero un vasto successo internazionale.

Nato a Ortelle, nel Salento, nel 1863, rimase orfano in giovane età e fu affidato alle cure di uno zio sacerdote, che lo avviò agli studi classici. Parallelamente frequentò la scuola di disegno del pittore Paolo Emilio Stasi, il quale ne intuì il talento e lo incoraggiò a iscriversi al Regio Istituto di Belle Arti di Napoli. Qui seguì i corsi di Stanislao Lista e Gioacchino Toma, entrando successivamente negli studi di Domenico Morelli e Filippo Palizzi, figure fondamentali della cultura figurativa napoletana del secondo Ottocento. Fu tuttavia l'incontro con Francesco Paolo Michetti a orientarlo definitivamente verso la tecnica del pastello, destinata a diventare il tratto distintivo della sua produzione.

L'esordio ufficiale avvenne nel 1887 alla Promotrice "Salvator Rosa" di Napoli, dove presentò undici pastelli di paesaggio accolti con grande favore dalla critica. L'anno successivo confermò il successo con una nuova partecipazione alla medesima esposizione, scegliendo da allora di dedicarsi quasi esclusivamente al paesaggio eseguito a pastello. Le sue vedute del golfo di Napoli, del Vesuvio, di Capri, Ischia, della penisola sorrentina e della campagna salentina rivelano una straordinaria capacità di cogliere gli effetti della luce, delle stagioni e delle variazioni atmosferiche, attraverso una tecnica raffinata e immediata al tempo stesso.

Tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento Casciaro partecipa alle principali esposizioni nazionali e internazionali, ottenendo importanti riconoscimenti a Milano, Venezia, Parigi, Bruxelles, Monaco, Buenos Aires e Atene. Le sue opere vengono acquistate da collezionisti privati, istituzioni pubbliche e membri di case regnanti europee, contribuendo alla diffusione internazionale della pittura napoletana. Il successo riscosso lo porta anche a ricoprire incarichi di insegnamento e a essere apprezzato come maestro della tecnica del pastello presso la corte sabauda.

Pur rimanendo fedele alla tradizione del paesaggio, Casciaro sviluppa un linguaggio personale, caratterizzato da una tavolozza luminosa, da una stesura morbida e vibrante e da un'intensa partecipazione emotiva nei confronti della natura. Le sue opere, pur mantenendo solide basi naturalistiche, si aprono a una visione più libera e sintetica della realtà, nella quale la luce diventa protagonista assoluta della composizione. In questo senso la sua produzione rappresenta uno dei momenti più alti dell'evoluzione del paesaggismo meridionale tra XIX e XX secolo.

Negli anni successivi continua un'intensa attività espositiva, mantenendo un ruolo di primo piano nella cultura artistica napoletana. Le sue opere sono presenti alle Biennali di Venezia, alle principali Promotrici italiane e a numerose rassegne internazionali. Parallelamente svolge attività didattica, contribuendo alla formazione di nuove generazioni di artisti e alla diffusione della tecnica del pastello come linguaggio autonomo della pittura contemporanea. Muore a Napoli nel 1941, lasciando una vasta produzione di pastelli, dipinti a olio e disegni. Alla sua eredità artistica contribuì anche il figlio Guido Casciaro (1900-1963), anch'egli pittore, che proseguì la tradizione paesaggistica familiare sviluppando un linguaggio personale, pur rimanendo fedele alla sensibilità luministica e all'attenzione per il paesaggio che avevano caratterizzato la ricerca del padre. Oggi Giuseppe Casciaro è riconosciuto come uno dei maggiori paesaggisti italiani tra Otto e Novecento e il più importante interprete della pittura a pastello in Italia. La sua opera costituisce una sintesi originale tra tradizione e modernità, nella quale la sensibilità naturalistica della scuola napoletana si fonde con una personale ricerca sulla luce, sul colore e sull'atmosfera, rendendolo una figura centrale nella storia del paesaggismo europeo.

BLINDARTE ha spesso trattato opere di Giuseppe Casciaro tra cui: Paesaggio con casolare (aggiudicata a 1.105€) e Castro marina (aggiudicata a 1.300€).