Gilbert & George (Gilbert Prousch, San Martino in Badia, 1943 – George Passmore, Plymouth, 1942), artisti britannici di origine italiana e inglese, sono tra i più importanti protagonisti dell'arte contemporanea internazionale.
Attivi come duo artistico fin dalla fine degli anni Sessanta, hanno costruito una pratica unica e riconoscibile, fondata sull'idea che arte e vita siano inseparabili. Celebri per essersi definiti "Living Sculptures" ("Sculture Viventi"), hanno trasformato la propria esistenza in un'opera d'arte permanente, ponendo sé stessi al centro della loro ricerca. Attraverso fotografie di grande formato, colori intensi e una rigorosa struttura a griglia, hanno affrontato temi come identità, religione, sessualità, politica, morte, razza e trasformazioni della società contemporanea, esercitando una profonda influenza sull'arte dagli anni Settanta a oggi.
George Passmore nasce a Plymouth, in Inghilterra, nel 1942, mentre Gilbert Prousch nasce nel 1943 a San Martino in Badia, in Alto Adige. Entrambi studiano arte: George frequenta la Dartington College of Arts e la Oxford School of Art, mentre Gilbert si forma tra l'Austria e la Germania prima di trasferirsi a Londra. I due si incontrano nel 1967 alla Saint Martin's School of Art, uno dei principali centri della sperimentazione artistica britannica, dove nasce una collaborazione destinata a durare tutta la vita.
Alla fine degli anni Sessanta elaborano il concetto di "Living Sculpture", presentandosi al pubblico come opere d'arte viventi. Vestiti con eleganti completi da gentiluomo inglese, assumono atteggiamenti immobili e rituali, annullando il confine tra artista e opera. Nel 1969 realizzano una delle loro prime performance più celebri, The Singing Sculpture, durante la quale, ricoperti di vernice metallica, cantano ripetutamente il motivo popolare Underneath the Arches, dando vita a un'azione destinata a diventare un'icona della performance contemporanea.
Nel corso degli anni Settanta abbandonano progressivamente la performance per dedicarsi alla fotografia, sviluppando il linguaggio che li renderà celebri. Le loro opere sono costituite da grandi pannelli fotografici organizzati secondo una rigorosa struttura geometrica, ispirata alle vetrate istoriate delle cattedrali gotiche. Al centro delle immagini compaiono frequentemente i loro autoritratti, inseriti in composizioni ricche di simboli, scritte, elementi urbani e colori accesi. Il quartiere londinese di Spitalfields, dove vivono e lavorano da decenni, diventa uno dei principali scenari della loro produzione artistica.
Negli anni Ottanta e Novanta la loro ricerca si concentra su temi sempre più controversi: emarginazione sociale, AIDS, conflitti religiosi, nazionalismo, immigrazione, violenza urbana e identità sessuale. Le loro immagini, volutamente provocatorie, suscitano spesso polemiche ma consolidano la loro fama internazionale. Gilbert & George rivendicano un'arte accessibile a tutti, lontana dall'astrazione e capace di affrontare direttamente la realtà contemporanea.
Nel 1986 ricevono il Turner Prize, il più prestigioso riconoscimento britannico per l'arte contemporanea. Da quel momento partecipano alle principali rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, la Documenta di Kassel e numerose esposizioni nei più importanti musei del mondo. Le loro opere entrano nelle collezioni della Tate, del Centre Pompidou, del Museum of Modern Art di New York e di molte altre istituzioni internazionali.
A partire dagli anni Duemila continuano a rinnovare il proprio linguaggio attraverso grandi cicli fotografici dedicati ai cambiamenti culturali e politici della società globale. Mantengono inalterata la loro immagine pubblica, caratterizzata dagli immancabili completi sartoriali, considerandola parte integrante della loro pratica artistica. La loro produzione continua a esplorare temi universali quali fede, identità, libertà individuale e convivenza sociale, con uno stile monumentale, fortemente simbolico e immediatamente riconoscibile. Ancora oggi Gilbert & George vivono e lavorano insieme a Londra, rappresentando uno dei sodalizi artistici più longevi e influenti dell'arte contemporanea. Attraverso oltre cinquant'anni di attività hanno ridefinito il concetto stesso di autoritratto, performance e fotografia, trasformando la propria esistenza in un'opera d'arte totale e lasciando un'impronta decisiva nella storia dell'arte del XX e XXI secolo.
BLINDARTE nel corso della sua storia ha più volte avuto in asta opere del di questo duo artistico tra cui ricordiamo Stream del 1980 (aggiudicata a 137.670€)