Emilio Vedova, Immagine del tempo, 1959 | Aggiudicato a 45.000€
Emilio Vedova (Venezia, 1919 – 2006) fu uno degli artisti più rappresentativi dell’informale. Le sue opere sono esplosioni di pennellate contrastanti che mirano a denunciare non tanto un malessere individuale quanto collettivo. Impegno politico che si è espresso non solo nelle tele, ma anche nella partecipazione attiva nella Resistenza italiana e nelle varie lotte politiche e sociali.
Lo spirito ribelle, dinamico e politico dell’autore fu espresso magistralmente nelle sue opere che confluirono in grandi cicli pittorico dal titolo altrettanto evocativo. Spesso chiamato “il fratello italiano di Jackson Pollock”, Vedova riuscì ad anticipare alcuni aspetti linguistici che furono al centro dell’interesse delle nuove generazioni artistiche. La sua vivace curiosità sulle possibilità espressive dei materiali lo condussero ad utilizzare vari linguaggi artistici come la serigrafia e la litografia. Vedova viaggiò molto durante la sua vita: Tokyo, Stati Uniti, Messico e America Latina. Vedova, grazie alla libertà che lo contraddistinse, non ebbe mai paura di aprire nuove strade e di sperimentare aggiungendo in questo modo qualcosa di nuovo alla storia dell’arte italiana.
Era nato a Venezia nel 1919 da una famiglia di artigiani-operai, inizia a lavorare da autodidatta fin dagli anni trenta. Nel 1942 aderisce al movimento antinovecentista Corrente. Antifascista, partecipa tra il 1944 e il 1945 alla Resistenza e nel 1946, a Milano, è tra i firmatari del manifesto “Oltre Guernica”. Nello stesso anno è tra i fondatori della Nuova Secessione Italiana poi Fronte Nuovo delle Arti.
Comincia ad esporre in mostre personali e collettive sin dagli anni quaranta, ottenendo presto fama internazionale; è del 1951 la mostra a lui dedicata alla Catherine Viviano Gallery di New York. A partire da quella del 1948, partecipa a svariate edizioni della Biennale di Venezia, manifestazione dove nel 1952 gli viene dedicata una sala personale, nel 1960 riceve il Gran Premio per la pittura e nel 1997 il Leone d’Oro alla carriera.
Nel 1954, alla II Biennale di San Paolo, vince il premio che gli permetterà di trascorrere tre mesi in Brasile, e nel 1956 riceve il Solomon R. Guggenheim Foundation Award for Italy. Nel 1955 è invitato a Kassel per “documenta 1”, partecipa a “II. documenta”, nel 1964 per “documenta III” presenta l’Absurdes Berliner Tagebuch ’64 e torna ancora a Kassel nel 1982 per “documenta 7”. Per tutta la vita si dedica con passione alla attività didattica tenendo lezioni in diverse università americane e corsi alla Internationale Sommerakademie für Bildende Kunst di Salisburgo e alla Accademia di Belle Arti di Venezia.
Tra le opere di Emilio Vedova aggiudicate da BLINDARTE: il Ciclo B7 del 1983 (aggiudicato a 225.000€) e Immagine del tempo del 1959 (aggiudicato a 45.000€).
Lo spirito ribelle, dinamico e politico dell’autore fu espresso magistralmente nelle sue opere che confluirono in grandi cicli pittorico dal titolo altrettanto evocativo. Spesso chiamato “il fratello italiano di Jackson Pollock”, Vedova riuscì ad anticipare alcuni aspetti linguistici che furono al centro dell’interesse delle nuove generazioni artistiche. La sua vivace curiosità sulle possibilità espressive dei materiali lo condussero ad utilizzare vari linguaggi artistici come la serigrafia e la litografia. Vedova viaggiò molto durante la sua vita: Tokyo, Stati Uniti, Messico e America Latina. Vedova, grazie alla libertà che lo contraddistinse, non ebbe mai paura di aprire nuove strade e di sperimentare aggiungendo in questo modo qualcosa di nuovo alla storia dell’arte italiana.
Era nato a Venezia nel 1919 da una famiglia di artigiani-operai, inizia a lavorare da autodidatta fin dagli anni trenta. Nel 1942 aderisce al movimento antinovecentista Corrente. Antifascista, partecipa tra il 1944 e il 1945 alla Resistenza e nel 1946, a Milano, è tra i firmatari del manifesto “Oltre Guernica”. Nello stesso anno è tra i fondatori della Nuova Secessione Italiana poi Fronte Nuovo delle Arti.
Comincia ad esporre in mostre personali e collettive sin dagli anni quaranta, ottenendo presto fama internazionale; è del 1951 la mostra a lui dedicata alla Catherine Viviano Gallery di New York. A partire da quella del 1948, partecipa a svariate edizioni della Biennale di Venezia, manifestazione dove nel 1952 gli viene dedicata una sala personale, nel 1960 riceve il Gran Premio per la pittura e nel 1997 il Leone d’Oro alla carriera.
Nel 1954, alla II Biennale di San Paolo, vince il premio che gli permetterà di trascorrere tre mesi in Brasile, e nel 1956 riceve il Solomon R. Guggenheim Foundation Award for Italy. Nel 1955 è invitato a Kassel per “documenta 1”, partecipa a “II. documenta”, nel 1964 per “documenta III” presenta l’Absurdes Berliner Tagebuch ’64 e torna ancora a Kassel nel 1982 per “documenta 7”. Per tutta la vita si dedica con passione alla attività didattica tenendo lezioni in diverse università americane e corsi alla Internationale Sommerakademie für Bildende Kunst di Salisburgo e alla Accademia di Belle Arti di Venezia.
Tra le opere di Emilio Vedova aggiudicate da BLINDARTE: il Ciclo B7 del 1983 (aggiudicato a 225.000€) e Immagine del tempo del 1959 (aggiudicato a 45.000€).