Bertozzi & Casoni è il nome del sodalizio artistico formato da Giampaolo Bertozzi (Borgo Tossignano, 1957) e Stefano Dal Monte Casoni (Lugo di Romagna, 1961 – Imola, 2023), tra i maggiori interpreti della scultura italiana contemporanea. Attraverso un uso magistrale della ceramica policroma, i due artisti hanno rinnovato profondamente un materiale tradizionalmente associato alle arti decorative, trasformandolo in uno strumento capace di affrontare con straordinario realismo temi quali la caducità dell'esistenza, il consumismo, il rapporto tra natura e artificio e le contraddizioni della società contemporanea. La loro ricerca coniuga un virtuosismo tecnico di altissimo livello con una riflessione concettuale che pone la ceramica al centro del dibattito artistico internazionale.
Giampaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni si formano presso l'Istituto d'Arte per la Ceramica "Gaetano Ballardini" di Faenza, uno dei più importanti centri europei dedicati alla tradizione ceramica. Dopo aver avviato i rispettivi percorsi individuali, iniziano a collaborare stabilmente all'inizio degli anni Ottanta, sviluppando un linguaggio comune fondato sull'incontro tra la sapienza artigianale della maiolica e una sensibilità pienamente contemporanea. In un periodo in cui la ceramica era ancora spesso considerata un linguaggio marginale rispetto alla scultura, il loro lavoro contribuisce a restituirle un ruolo centrale nel panorama artistico internazionale, dimostrandone le straordinarie potenzialità espressive.
Il nucleo della loro ricerca risiede nella trasformazione di oggetti comuni in potenti metafore della condizione umana. Le loro sculture riproducono con sorprendente precisione rifiuti, avanzi di cibo, contenitori di plastica, animali, teschi, fiori appassiti, utensili domestici e reperti naturali, componendo grandi installazioni nelle quali il confine tra realtà e finzione risulta costantemente ambiguo. La straordinaria verosimiglianza delle superfici induce lo spettatore ad avvicinarsi per riconoscere la natura ceramica dell'opera, trasformando la meraviglia tecnica in occasione di riflessione. Dietro l'apparente perfezione mimetica emerge infatti una meditazione sulla precarietà della vita, sul trascorrere del tempo e sulle tracce lasciate dal consumo e dall'abbandono. Le loro composizioni, spesso caratterizzate da un accumulo di oggetti e materiali, evocano le nature morte della tradizione pittorica europea, reinterpretandole però attraverso un linguaggio contemporaneo nel quale convivono ironia, inquietudine e critica sociale.
Tra le opere più rappresentative della loro produzione figurano grandi installazioni dedicate al tema dello spreco, della trasformazione della materia e del rapporto tra uomo e ambiente, nelle quali elementi organici e artificiali convivono senza gerarchie. Il ricorso alla ceramica smaltata permette agli artisti di ottenere effetti cromatici e illusionistici di straordinaria qualità, elevando un materiale fragile e antico a mezzo privilegiato per affrontare questioni di stringente attualità. Le loro opere sono state esposte nei principali musei e nelle più importanti istituzioni italiane e internazionali, contribuendo alla rivalutazione della ceramica come linguaggio pienamente inserito nella ricerca contemporanea. La scomparsa di Stefano Dal Monte Casoni nel 2023 ha segnato la conclusione di un sodalizio artistico durato oltre quarant'anni e considerato uno dei più significativi nel panorama della scultura italiana recente. L'opera di Bertozzi & Casoni continua tuttavia a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile per gli sviluppi della scultura contemporanea, distinguendosi per la capacità di coniugare eccezionale maestria tecnica, illusionismo formale e profonda riflessione sui temi della memoria, della fragilità dell'esistenza e del rapporto tra uomo, natura e cultura materiale.
Tra le opere del duo artistico Bertozzi e Casoni passate in asta BLINDARTE ricordiamo il Vassoio (aggiudicata a 15.625€) e Cover arancione (aggiudicata a 11.875€).