Si formò artisticamente nelle Fiandre, dove assimilò pienamente la tradizione nordica della natura morta, genere che in quell’area aveva raggiunto livelli di grande raffinatezza. Già in questa fase iniziale emerge la sua abilità nel rendere con estrema cura materiali, superfici e colori, in particolare nella rappresentazione di fiori, frutta e animali.
Ancora giovane, Abraham Brueghel si trasferì in Italia, seguendo un percorso comune a molti artisti fiamminghi dell’epoca. Visse inizialmente a Roma, centro artistico di primaria importanza, dove entrò in contatto con il linguaggio del Barocco e con una pittura più dinamica e teatrale rispetto alla tradizione nordica. Successivamente si stabilì a Napoli, città cosmopolita e vivace dal punto di vista culturale, che divenne il luogo principale della sua attività artistica.
A Napoli, Brueghel sviluppò uno stile personale che univa la precisione fiamminga a una composizione più ampia e spettacolare, tipica del gusto barocco italiano. Le sue nature morte si distinguono per l’abbondanza degli elementi raffigurati: cesti colmi di frutta matura, fiori rigogliosi, selvaggina, animali vivi o appena cacciati, spesso accompagnati da oggetti preziosi o architettonici. Queste composizioni trasmettono un senso di ricchezza e vitalità, ma allo stesso tempo possono alludere alla caducità della vita, secondo il tradizionale significato simbolico della natura morta.
Un aspetto importante della sua carriera è rappresentato dalle collaborazioni con pittori italiani, in particolare con Luca Giordano, che talvolta interveniva inserendo figure umane o scene narrative all’interno delle composizioni di Brueghel. Queste opere a più mani testimoniano l’integrazione dell’artista nell’ambiente artistico napoletano e il riconoscimento del suo talento da parte dei contemporanei.
Grazie al successo ottenuto, Abraham Brueghel ricevette numerose commissioni da collezionisti e ambienti aristocratici, contribuendo alla diffusione della natura morta fiamminga in Italia meridionale. Morì a Napoli nel 1697, lasciando un’eredità significativa nel panorama artistico del Seicento.
Oggi Abraham Brueghel è considerato uno dei maggiori interpreti della natura morta barocca, capace di fondere in modo originale la tradizione fiamminga con il gusto decorativo, ricco e scenografico del Barocco italiano. BLINDARTE ha più volte inserito nei suoi cataloghi di dipinti antichi opere di Abraham Brueghel raggiungendo risultati significativi. Nel 2023 l’olio su tela Uva, fichi, anguria con un coltello d'argento, pesche ed altri frutti in un bacile con una rosa su un piano en plain air è stato aggiudicato ad € 57.500,00