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Giorgio de Chirico © (1888 - 1978)
Ritratto di Raissa, 1930
Firmato g. de Chirico in alto a destra
Olio su tela in cornice originale
cm 55x46
Provenienza:
Collezione privata, Firenze;
Galleria Michelangiolo, Firenze, come da etichetta sul retro;
Galleria del Milione, Milano, come da timbri sul retro;
Galleria Milano, Milano, come da etichetta sul retro;
Galleria Orler, Milano, come da certificato;Collezione privata, Milano
Bibliografia:
De Chirico, gli anni '20, a cura di Maurizio Fagiolo Dell'Arco, Edizioni Mazzotta, Milano, 1986, p.174;Giorgio De Chirico. Opere dal 1908 al 1930, Catalogo Generale a cura di Claudio Bruni Sakraischik, Vol. III, Tomo I, Electa Editrice, Milano, 1987, p.142, n.249;
Primo '900. Partecipazione e solitudine dell'arte, Edizioni Fondazione Art Studio, Milano, 1991, p.66;Giorgio De Chirico. La meccanica del pensiero, a cura di Cesare Orler, Gaspari Editore, Udine, 2025, p.142-43
Esposizioni:
Mostra d'Arte Moderna Italiana, Liljevalchs Konsthall, Stoccolma, 1931, come da etichetta sul retro;
Galleria Milano, Milano, 1931, come da etichetta sul retro;XVIII Esposizione Biennale Internazionale d'Arte, Venezia, 1932, come da etichetta sul retro;
Kunsthall, Oslo, 1938, come da timbro sul retro;
Galleria Il Milione, Milano. come da timbri sul retro;
Galleria Michelangiolo, Firenze, 1943, come da etichetta sul retro;
Primo '900. Partecipazione e solitudine dell'arte, Lerici, 1991;Giorgio De Chirico. La meccanica del pensiero, Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone, a cura di Cesare Orler, 2025
Si ringrazia la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma
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Giorgio de Chirico (Volos, 1888 - Roma, 1978) pittore erudito, raffinato intellettuale, grande conoscitore e ammiratore dell’arte italiana rinascimentale, è universalmente riconosciuto come il padre della pittura Metafisica. Le opere del “Pictor optimus”, come de Chirico è stato poi definito, sono caratterizzate da una forte atmosfera onirica e da innumerevoli rimandi alla mitologia classica, che hanno influenzato le avanguardie del XX secolo, in particolar modo il Surrealismo e tutta la produzione artistica successiva.
Il decennio tra il 1930 e il 1940 ha rappresentato per la vicenda dell’artista una stagione ricca di intuizioni rese con una straordinaria capacità espressiva. Proprio dagli anni Trenta, periodo di produzione dell’artista in grande rivalutazione sul mercato internazionale, infatti de Chirico si concentra su soggetti femminili.
Nell’olio su tela del 1930 qui proposto, pubblicato nel “Catalogo Generale delle opere dal 1908 al 1930” a cura di Claudio Bruni Sakraischik, de Chirico ritrae la prima moglie Raissa vestita con un abito floreale, che permette all’artista di mettere in luce tutta la sua qualità disegnativa. L’opera è di indubbia qualità pittorica, tanto da essere stata esposta nel 1932 alla XVIII Esposizione Biennale Internazionale d'Arte di Venezia nella sala dedicata all’artista, dopo essere andata in mostra anche presso la Liljevalchs Konsthall di Stoccolma l’anno precedente.
«De Chirico realizza una personale interpretazione del ritratto attraverso il meccanismo dell'eternizzazione simbolica del personaggio raffigurato. Non gli interessa la cronaca del volto, ma la sua collocazione in un tempo immobile, fuori dalla storia.» (Maurizio Fagiolo Dell’Arco)
€ 150.000,00 / 200.000,00
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