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Enzo Cucchi ©  
(1949)

Senza titolo, 1986

Tecnica mista, resina epossidica e mosaico su tavola
cm 200x351

Provenienza:
Galerie Bernd Kluser, Monaco;
Collezione privata, Belgio

Bibliografia:
Enzo Cucchi - Guida al Disegno, Kunsthalle Bielefeld, Germania, 1987, p. 35
Enzo Cucchi, Museo d'Arte Cont. Prato, Italia, 1989, p. 171

Si ringrazia Alessandro Cucchi dell'Archivio Enzo Cucchi per l'aiuto nella compilazione di questa scheda 

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«L'opera è qualcosa di miracoloso, un problema di meraviglia per chi la fa. E tu lo fai solo perché ti devi meravigliare» (Enzo Cucchi)

Per Enzo Cucchi (Morro d’Alba, 1949) la pittura, la scultura e il disegno sono gli strumenti necessari per esternare la propria interiorità, un filo diretto col proprio inconscio; le sue immagini appartengono ad un universo poetico spesso allusivo al mondo popolare e alla sua cultura. Considerato l’artista più visionario tra gli esponenti della Transavanguardia, Cucchi diviene, a partire dagli anni Ottanta, artista di fama internazionale. 

La tavola del 1986 qui proposta riflette lo sperimentalismo audace che caratterizza i massimi capolavori di Cucchi. L'intera composizione poggia su un vasto, abbacinante sfondo ocra-giallo terroso, un'atmosfera desertica ed espansa tipica dei paesaggi onirici dell'artista. Al centro della tavola si staglia una gigantesca e densa forma organica scura, simile ad un sommergibile. All'interno di questa massa scura, una delicata linea punteggiata traccia un arco semicircolare. All'estrema sinistra della zolla invece, quasi sul margine, si nota un piccolo profilo scuro di quella che probabilmente è una figura umana. L'apice compositivo dell'opera si concentra nella parte superiore della tavola. Cucchi corona il bordo con una fascia arcuata interamente realizzata in tessere di mosaico dorate. 
€ 40.000,00 / 60.000,00
Stima