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Tony Cragg © (Liverpool, 1949)
Forminifera, 1990
Firma dell'artista sul certificato
Intonaco sabbiato e traforato in 12 elementi
diametro cm 300 x altezza cm 156 circa
Provenienza:
Deweer Gallery Otegem, Belgio, come da certificato
Deweer Gallery Otegem, Belgio, come da certificato
Bibliografia:
Belief, a cura della Deweer Gallery, Otegem, Belgio, 2014
Esposizioni:
Collector’s Room #7: 35th Anniversary Edition - Part I, Deweer Gallery, Otegem, Belgio, dal 10 settembre al 19 ottobre 2014;
Collector’s Room #7: 35th Anniversary Edition - Part I, Deweer Gallery, Otegem, Belgio, dal 10 settembre al 19 ottobre 2014;
ECLiPS – 25 Jaar Deweer Gallery, Zwevegem & Otegem, Belgio, dal 19 settembre al 21 novembre 2004, illustrato nel catalogo della mostra;
Tony Cragg, Deweer Gallery, Otegem, Belgio, 1995, illustrato nel catalogo della mostra
Certificato di autenticità firmato dall’artista
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Tony Cragg (Liverpool, 1949) è uno dei più celebri e influenti scultori contemporanei a livello mondiale, noto per la sua costante sperimentazione sulle forme e sulle proprietà intrinseche della materia. Prima di dedicarsi interamente all'arte, Cragg lavora per due anni come tecnico di laboratorio biochimico, un background scientifico che influenzerà profondamente la sua visione estetica, legando strettamente la pratica artistica allo studio della fisica, della geologia e dei fenomeni molecolari. Intraprende poi gli studi artistici formali in prestigiose istituzioni britanniche come il Gloucestershire College of Art e la Wimbledon School of Art, completando infine un master in scultura al Royal College of Art di Londra nel 1977, anno in cui decide di trasferirsi permanentemente a Wuppertal, in Germania.
Con la maturità artistica, Cragg passa all'uso di materiali tradizionali e industriali come il bronzo, il ferro, il vetro, il legno e le resine, dando vita a iconiche sculture monumentali che esplorano i concetti di movimento, energia e tensione della materia, spesso caratterizzate da profili umani che emergono da forme totemiche e vorticose. Il successo internazionale si consolida negli anni '80 con la partecipazione a Documenta a Kassel, la rappresentazione della Gran Bretagna alla Biennale di Venezia nel 1988 e la vittoria del prestigioso Turner Prize nello stesso anno, a cui seguirà nel 2007 il Praemium Imperiale per la Scultura.
“Forminifera”, realizzata nel 1990 in intonaco sabbiato e traforato, conta 12 elementi ispirati alle macro e alle micro strutture presenti in natura. Cragg esplora le complesse relazioni tra il mondo naturale e quello creato dall’uomo attraverso un linguaggio scultoreo innovativo e distintivo. In particolare, nella serie di “Forminifera”, i buchi sono il metodo utilizzato per superare la limitazione visiva e concettuale. I fori, sia metaforicamente che letteralmente, offrono una visione complessa della scultura, alterando e ampliando lo spettro delle sensazioni ed emozioni suscitate dall’opera.
In un’intervista del 2004, l’artista stesso ha spiegato «…quelle opere sono state sviluppate in un lavoro che ho chiamato Forminifera, che è un fossile, uno scheletro fossile microscopico. Esistono miliardi di varianti di queste forme. Non ce ne sono due uguali, cosa che mi ha stupito fin dall’inizio… Non sto cercando di copiare la natura o l’evoluzione in quello che sto facendo, ma in qualche modo ciò che era importante era sempre l’idea di rimanere abbastanza vicini alle basi della creazione di strutture” (Tratto da “Walter Smerling (a cura di), Anthony Cragg, Things on the Mind”, Colonia, 2011).
€ 120.000,00 / 160.000,00
Stima