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Agostino Bonalumi ©  
(1935 - 2013)

Bianco, 1978

Firmato e datato Bonalumi 78 sul retro
Tela estroflessa e tempera vinilica
cm 100x120
Dedica sul retro

Provenienza:
Studio dell'artista;
Fondazione Volume, Roma, come da timbro sul retro
Collezione privata, Roma

Opera registrata presso l'Archivio Agostino Bonalumi, Milano, con n. 78-075, come da certificato

Si ringrazia Valerie Caimi, dell’Archivio Bonalumi, Milano, per l'aiuto nella compilazione di questa scheda

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Esponente di spicco già negli anni Sessanta e Settanta di una concezione dell’arte come esperienza tattile fra pittura e scultura, Agostino Bonalumi (Vimercate 1935 - Desio, 2013) anima la scena artistica italiana indirizzando la sua ricerca verso il superamento dell’Informale. 

I lavori e le sperimentazioni degli esordi sfociano, a partire dagli anni Sessanta, in un tipo di linguaggio in grado di coinvolgere la terza dimensione attraverso le estroflessioni della tela, che costituiscono la cifra stilistica più conosciuta dell’artista.
Mentre le prime estroflessioni degli anni Sessanta esploravano forme organiche, asimmetriche e rigonfiamenti fluidi dal sapore quasi biomorfo, il decennio degli anni Settanta segna per Bonalumi una transizione verso una straordinaria e severa maturità geometrico-strutturale. Le estroflessioni degli anni Settanta si tramutano così in ritmici spartiti spaziali in cui elementi ortogonali, linee parallele e sequenze lineari si ripetono per creare una struttura geometrica seriale e controllata. La luce cessa di essere un fattore casuale e diventa una componente strutturale dell'opera, generando ombre geometriche e sfumature progressive.

L'opera qui presentata, eseguita nel 1978, incarna magnificamente la purezza e il rigore analitico che caratterizzano la produzione di Bonalumi di fine decennio. Il dipinto azzera qualsiasi interferenza cromatica per concentrarsi sul grado zero della pittura: il monocromo bianco, steso con una finitura opaca e gessosa mediante l'impiego della tempera vinilica. La superficie si articola in una rigorosa e sofisticata alternanza di pieni e vuoti. Al centro della composizione si sviluppa una successione verticale di rilievi lineari paralleli e orizzontali, una serie di strisce aggettanti simmetriche che scandiscono lo spazio come le scanalature di una colonna classica. Sul lato sinistro, in perfetto contrappunto formale, la centina interna deforma la tela secondo un modulo angolare a spina di pesce.
€ 50.000,00 / 70.000,00
Stima