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Bibliografia: "Raffaele Ragione" La Mediterranea Arte, Napoli 2003 P. L. Di Giacomo e D. Di Giacomo, "Raffaele Ragione impressionista napoletano", Pescara, 2007, p. 147 ill. n. 95
Il dipinto in oggetto appartiene alla produzione francese di Raffaele Ragione. A Parigi egli si recò nel 1902 a più di cinquant'anni e, a contatto con i pittori impressionisti, sviluppò quella vocazione a raccontare la vita all'aria aperta, in scene colte dal vivo con fresca immediatezza che già aveva caratterizzato la sua produzione a Napoli. La pittura di Ragione ritrae infatti un mondo semplice e quotidiano, popolato da personaggi comuni, colti in situazioni e atteggiamenti della vita di tutti i giorni: incontriamo lavandaie, cucitrici e, al Parc Monceau, balie che parlano tra di loro mentre cullano i neonati, istitutrici che leggono e intanto controllano i bambini, anziani che godono di un raggio di sole, mamme che ricamano e soprattutto i bambini. È in particolare su di essi che si volge l'attenzione affettuosa, delicata e trepida di questo pittore così sensibile alle emozioni e ai sentimenti più genuini, colti con pennellate rapide intrise di luce, a macchie e pastose, prevalentemente chiare, altrimenti illuminate da caratteristici guizzi bianchi. Qui, in un quieto giardino, un fanciullo esegue la sua lezione di violino: con delicatezza di colori e di luce l'artista coglie la concentrazione del piccolo, tutto teso a non deludere chi lo ascolta, offrendoci un'immagine di grande intensità emotiva.