081-2395261
081-5935042
Sul retro iscrizione dell'artista: Music Paysage italien acrylique 1974
Provenienza: Collezione U. Menesa, Venezia
Galleria Contini, Venezia
Galleria il Cannocchiale, Milano
Collezione Ferdinando Ambrosino, Napoli
Artista di origine slovena, Antonio Zoran Music trova in Venezia la sua città di adozione. Esponente della Nuova Scuola di Parigi, Music visse in prima persona il dramma della deportazione. Nel 1944 fu infatti arrestato dalla Gestapo e deportato a Dachau dove sarà rinchiuso per sette mesi nel campo di concentramento. In questo difficile periodo comincia ad abbozzare dei disegni che ritraggono le atrocità che lo circondano. L'esperienza del campo di concentramento influenzerà tutta la sua pittura, che si manifesterà spogliata da ogni elemento superfluo. Durante gli anni 70, in seguito alla drammatica serie Noi non siamo gli ultimi, l'artista abbandona temporaneamente la rappresentazione della figura umana e si dedica alla raffigurazione dei paesaggi: è questo il periodo a cui appartiene il dipinto qui proposto. La riproduzione di paesaggi dalmati, ma soprattutto quelli italiani - ripresi con fondali monocromi e sottili vibrazioni cromatiche - saranno un tema costante della sua produzione, in vari momenti della sua carriera artistica. Il paesaggio qui rappresentato, dove dominano i toni terrosi del grigio dell'ocra e del marrone è uno spazio indeterminato, privo di prospettiva, un ambiente che cela, dietro l'apparente staticità, tutta la verità e la vita degli elementi che lo compongono. Quella qui esposta non è la raffigurazione di un posto preciso ma è la rappresentazione di più luoghi, impressi nella memoria dell'artista e fusi insieme sulla tela: "In fondo ciò che è davanti a me non è una cosa nuova, è simile, se non identico a quello che ho portato con me, quello che è con me da sempre, forse fin dall'infanzia e che però ogni tanto sbiadisce, minaccia di andarsene e in quel momento ho bisogno di un nuovo impulso, di un aiuto, di un nuovo "vedere" per farlo uscire rinforzato e fresco" (Z. Music)