081-2395261
081-5935042
Paolo De Matteis
(Piano del Cilento 1662-Napoli 1728)
San Giovannino
olio su tavola, cm 109x75
sul retro antica etichetta con iscrizione "Morillo"
sul retro ceralacca con antico marchio di collezione
l presente dipinto è stato riconosciuto opera autografa di Paolo de Matteis dal prof. Riccardo Lattuada, che qui si ringrazia, e sarà inserito nel catalogo ragionato dell'artista in corso di elaborazione.
Il dipinto, inedito, è agevolmente riconducibile al corpus artistico di Paolo de Matteis, rispetto al quale presenta due elementi rari: il supporto ligneo e il soggetto raffigurante San Giovannino nel deserto, ritratto da solo come un bambino di bell’aspetto, contraddistinto dai suoi attributi iconografici tradizionali (la croce di canne, la scodella del battesimo e l’animale, simbolo dell’“Agnus Dei”) che lo identificano come il precursore di Gesù Cristo.
Le caratteristiche stilistiche e tipologiche di San Giovannino sono influenzate dai modelli pittorici elaborati da Luca Giordano prima della la sua partenza per la Spagna (1692), benché mitigati da un temperato classicismo desunto da Maratta. La datazione del quadro è ancorabile all’ultimo decennio del Seicento in virtù dei numerosi rapporti istituibili con l’‘Orazione nell’orto’ (1693, Bari, Pinacoteca provinciale) e le ‘Virtù’ collocate nel passaggio di accesso alla Cappella del Tesoro della Certosa di San Martino a Napoli (1699), di cui l’immagine di San Giovannino evoca le tonalità cromatiche, la pienezza delle morbide forme modellate dalla luce direzionata e la delicatezza sentimentale del suo volto ispirato, che sottolinea il valore spirituale dell’intenso bagliore.
Giuseppe Napoletano