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Anton Smink Pitloo
(Arnhem 1790-Napoli 1837)
a) Veduta di Napoli dalla Torretta
Olio su tela, cm 26,5x39
b) Veduta di Napoli da Piazza Vittoria
Olio su tela, cm 26,5x39
Firmato "Pitloo" in basso al centro
Siamo grati alla Dott.ssa Luisa Martorelli per aver confermato l'autenticità dell'opera dopo averla esaminata dal vero
Pitloo, nato nel 1790 ad Arnhem in Olanda, con una borsa di studio offerta da Luigi Bonaparte, studiò prima a Parigi poi a Roma dal 1811, incontrando il gruppo di artisti connazionali che vi risiedeva. Nel 1815, con la caduta di Bonaparte, perse il sussidio e venne inviato a Napoli dal Conte Gregorio Orloff, diplomatico russo ed estimatore d'arte. A Napoli rimase fino alla morte - avvenuta nel 1837 per l'epidemia di colera - divenne uno dei più noti protagonisti della celebre Scuola di Posillipo e vinse nel 1824 la Cattedra di Paesaggio creata per la prima volta in Italia all'Accademia di Belle Arti di Napoli. Da allora il suo stile attenua il freddo descrittivismo “alla nordica” grazie a una più lirica trasposizione dell’atmosfera. L’importante novità della ripresa della natura en plein air, che indubbiamente costituisce una conquista comune a tutto l'Ottocento europeo, gli permette di rinunciare alla distaccata composizione in atelier per intraprendere un contatto diretto con la luce che forma e dona colore. Come scrive il Ricci: “l’apporto del Pitloo alla pittura napoletana fu determinante […] l’artista ha delle invenzioni coloristiche che danno ai suoi paesaggi un’aria come di sogno per cui le incidenze cronachistiche sono appena rilevate, per una specie di visione che li oscura per rendere la sintesi atmosferica”. Come avviene nelle due bellissime vedute qui proposte che si inseriscono certamente in quella tradizione vedutistica, che porterà ad una nuova osservazione della città di Napoli, raffigurata, come in questo caso, immersa nella luce limpida e cristallina del cielo terso appena velato di candide nuvole bianche.