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Jan Fabre (1958)
Tempel voor Kyoto - Homage a Mishima (dalla serie Thinking Models)
Scultura in legno con foglia d'oro con base in legno in teca di plexiglas
cm 43x24x26
Eseguita nel 1999-2000
Provenienza: Mario Mauroner Contemporary Art, Salzburg - Vienna
Bibliografia: Jan Fabre, Kijdozen en denkmodellen 1977-2005. Boîtes à Images et Modèles de Pensée, edito da Vision Publisher 2006, Waregem Belgium, pagina 299
Artista eclettico e versatile Jan Fabre si è distinto sin dai primi anni Ottanta per la sua personalissima concezione artistica. Regista di teatro ed opera, performer, coreografo, editore, autore ed artista visivo, ha sempre considerato le varie forme di espressione creativa come manifestazioni parallele e interconnesse di un unico pensiero artistico.
La serie “Thinking Models”, di cui fa parte l’opera Tempel voor Kyoto raccoglie veri e propri esercizi di immaginazione, attraverso i quali l’artista riesce a dare forma alle intuizioni creative. Dall’osservazione di opere d’arte del passato o del mondo naturale emergono infatti disegni o sculture che vengono recuperate dall’artista nelle sue varie sperimentazioni.
L’opera presentata è dedicata al celebre scrittore giapponese Yukio Mishima, che al Tempio del Padiglione d’Oro e alle sue bellezze estetiche e spirituali aveva dedicato un testo di narrativa nel 1959. Nel lavoro di Fabre lo stesso Tempio diviene uno spazio sacro in cui origina ogni Arte. Memore della tradizione dei dipinti antichi e con particolare riferimento alle tavole fiamminghe, l’artista utilizza l’oro per enfatizzare la sacralità dello spazio, ed in antitesi alla natura umana, fallace ed imperfetta, propone la figura dell’angelo, autentica ed unica a cui l’uomo aspira costantemente, facendo di essa la sua guida perfetta del Tempio.